In giardino ci son tante arance ancora attaccate ai rami, ecco come conservarle a lungo, una buona marmellata ottima per la prima colazione, o per preparare tanti dolcini.
Prima di tutto laviamo bene le arance, le sbucciamo, e conserviamo parte delle bucce. Tagliamo le arance a pezzetti, e togliamo tutti i semi, le mettiamo in una pentola a cuocere con il succo del limone. Se le arance sono molto succose non è necessario aggiungere acqua, altrimenti ne mettiamo circa mezzo litro per far sì che le arance si cuociano bene.
A metà cottura, dopo circa 40 minuti, aggiungiamo lo zucchero, e parte delle bucce che abbiamo precedentemente sbollentato a parte per 10 minuti. Le bucce le avevamo ben pulite, abbiamo tolto la parte bianca che è amarognola e poi tagliate sottili. Se non ci piace il gusto troppo amaro dato dalle bucce possiamo anche evitare di metterle poi nelle arance in cottura e continuare la cottura senza.
Continuiamo la cottura per altri 40 minuti o fino a che la marmellata non ha iniziato a prendere consistenza cremosa, considerate che una volta raffreddata sarà ancora più densa. Se per i vostri gusti dovesse risultare troppo amara aggiungete altro zucchero in cottura fino a raggiungere un livello di vostro gradimento.
Mettete poi la marmellata calda nei vasetti di vetro precedentemente sterilizzati in acqua bollente, ben asciutti, avvitare bene il tappo e metteteli a raffreddare capovolti, così si formerà il sottovuoto e la marmellata si conserverà a lungo nella vostra dispesa in luogo asciutto e buio.
Scrivete su un pezzettino di carta che poi attaccherete al vasetto, la data di preparazione e il tipo di marmellata così anche dopo diverso tempo saprete di che si tratta.
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