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I Fritti che Passione

I Fritti che Passione

I Fritti una Tentazione da Gustare con Parsimonia

I fritti, che bontà! Quanto ci piacciono i fritti, tutto ciò che è fritto è buono, almeno di sapore, la frittura dà a ogni cosa un gusto che rapisce, che ti fa esplorare angoli di piacere che non immaginavi. Ma il fritto che è così buono per il suo sapore, che sia esso di carne, di pesce, di verdure o altro, preparato in olio bollente, che sia esso infarinato, impanato o avvolto una croccante pastella, è anche buono per l’organismo?

In merito le teorie sono delle più disparate, diversi studi attestano, che la frittura sia un incentivo alle malattie cardiache, altri studi reputano che i cibi cotti in olio o grassi bollenti non abbiamo incidenza sulle malattie cardiache, ma considerano che le cotture così violente siano un modo per preservare all’interno dell’alimento dall’aspetto invitante con una crosticina dorata e croccante che però mantiene un cuore tenero dove sono conservati in modo eccezionale tutte le proprietà nutritive dell’alimento stesso.

A questo punto sembrerebbe difficile capire a chi affidarsi, ma come sempre deve essere il buon senso a prevalere su tutto. Il buon senso ci dice di non esagerare, e come con le altre cose, anche il fritto, va tenuto entro certi limiti, tanti nutrizionisti ci dicono che anche una volta a settimana ce lo possiamo concedere, l’importante è farlo bene.

Ma come si fa un buon fritto? Beh per ottenere un buon fritto è importante usare olio di buona qualità, olio di oliva, o di semi di arachide che ha un punto di fumo a temperature più elevate rispetto agli altri oli di semi di girasole, di soia o di mais. È importante usare olio pulito, cambiarlo ogni volta, non portarlo a temperature eccessive, neanche troppo basse altrimenti gli alimenti si impregnano di olio, ma devono subito sviluppare una crosticina che permette di isolarsi dall’olio di cottura. Da non sottovalutare i prodotti che friggiamo, non tutti sono uguali, non tutti sono così dannosi come si pensa. Il fritto più consumato sono probabilmente le patatine fritte per l’appunto, anche il nome sottolinea la cottura classica amata da milioni di individui nel mondo.

Ma anche il modo di friggere le patatine può variare, si possono usare oli o grassi animali, le patate possono essere trattate in modi diversi, tagliate persino in misure diverse e tutto questo va a condizionare la bontà del prodotto, giusto per fare qualche esempio, se le patate son fresche, e non preparate correttamente in frittura liberano delle sostanze dannose per l’organismo, prima di friggerle è necessario lasciarle già pelate e affettate a bagno in acqua fredda in modo che possano perdere queste sostanze nell’acqua, questo problema non si pone per le patate acquistate surgelate, un altro accorgimento potrebbe essere di tagliare le patate in fette più spesse, così per lo stesso quantitativo di patate si avrà meno olio assorbito dalle stesse e quindi saranno meno caloriche.

A seconda di che fritto sia ricordate di farlo bene, l’olio deve essere caldo ma non bruciato, gli alimenti ben trattati primi, e poi non ci resta che friggere e gustare caldi caldi i nostri fritti gustosi.

 
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